A Magnago, in provincia di Milano, c’è un santuario dove maiali, mucche, capre, pecore e tanti altri animali salvati possono vivere lontano dagli allevamenti e dallo sfruttamento. Si chiama Porcikomodi, è un progetto dell’associazione Vitadacani ODV e nasce nel 2000 con l’obiettivo di offrire una nuova vita agli animali destinati al macello o provenienti da situazioni di sofferenza.
Attraverso Porcikomodi, Vitadacani si prende cura di circa 450 animali liberi e liberati, la maggior parte dei quali vive nel santuario di Magnago. Il progetto è anche al centro delle iniziative solidali di MiVeg 2026, il festival vegan in programma a Milano il 24 e 25 ottobre.
Il santuario può essere visitato su prenotazione, per conoscere gli animali ospitati e il lavoro quotidiano delle persone che se ne prendono cura.
Cos’è Porcikomodi e come nasce il progetto
Porcikomodi è un progetto di tutela e liberazione animale fondato nel 2000 da Vitadacani, associazione impegnata nella difesa dei diritti degli animali.
L’obiettivo è accogliere individui sottratti all’industria della carne e ad altre forme di sfruttamento, garantendo loro un luogo sicuro in cui vivere.
Il progetto si occupa anche di sensibilizzazione, raccontando le condizioni in cui vengono allevati e utilizzati gli animali comunemente considerati da reddito.
Alla base c’è un principio preciso: gli animali non sono prodotti o risorse economiche, ma individui con esigenze e comportamenti propri.
Per questo, chi viene accolto stabilmente nel santuario può trascorrervi il resto della propria vita, ricevendo cure e assistenza senza essere destinato alla produzione alimentare.
Quali animali vivono nel santuario Porcikomodi
Attraverso il progetto, Vitadacani accudisce circa 450 animali, tra cui:
- Maiali e cinghiali
- Mucche e tori
- Capre e pecore
- Asini e pony
- Galline, galli e altri volatili
- Altri animali da cortile
Molti provengono da situazioni di sfruttamento, sequestri o condizioni incompatibili con il loro benessere.
Il santuario offre loro spazi in cui muoversi, riposare, socializzare e seguire, per quanto possibile, i comportamenti naturali della propria specie.
Ogni animale ha una storia e necessità specifiche. Alcuni richiedono attenzioni veterinarie particolari, altri devono essere inseriti gradualmente in gruppi compatibili.
Porcikomodi interviene anche per trovare sistemazioni sicure ad animali che non vengono accolti direttamente nella struttura, attraverso percorsi di adozione.
Dove si trova il santuario Porcikomodi
Il santuario principale si trova a Magnago, in provincia di Milano, in via Ungaretti 34, nella campagna dell’Alto Milanese, non lontano dall’aeroporto di Malpensa.
La struttura occupa un’area di circa 40.000 metri quadrati, composta da prati, pascoli e zone boschive.
Gli alberi offrono riparo agli animali durante le giornate più calde e protezione dalle intemperie. Gli spazi vengono organizzati tenendo conto delle esigenze delle diverse specie e della compatibilità tra gli ospiti.
Il santuario è una struttura di accoglienza permanente, dove la priorità rimane il benessere degli animali.
Come visitare Porcikomodi a Magnago
È possibile visitare il santuario Porcikomodi la domenica pomeriggio, esclusivamente su appuntamento.
Le visite permettono di conoscere il progetto e gli animali ospitati, approfondendo il ruolo dei santuari nella tutela delle specie comunemente allevate a scopo alimentare.
Per informazioni e prenotazioni:
- Indirizzo: via Ungaretti 34, Magnago (MI)
- Email: porcikomodi@vitadacani.org
- Telefono: 349 0581076
- Sito ufficiale: www.vitadacani.org
È importante concordare la visita prima di raggiungere la struttura, rispettando le indicazioni degli operatori e le esigenze degli animali.
Come sostenere Porcikomodi: donazioni e 5×1000
Accogliere centinaia di animali richiede risorse costanti per alimentazione, cure veterinarie, manutenzione degli spazi e assistenza quotidiana.
Chi desidera contribuire al progetto può farlo attraverso diverse modalità.
Donazioni libere
È possibile effettuare una donazione attraverso il sito ufficiale di Vitadacani, utilizzando PayPal, carta di credito o bonifico bancario.
Destinazione del 5×1000
Per sostenere Vitadacani attraverso il 5×1000 è possibile indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’associazione:
10734290157
Volontariato e altre iniziative
Vitadacani propone inoltre attività di volontariato, percorsi formativi e iniziative per conoscere più da vicino la gestione di un santuario.
Per conoscere le opportunità disponibili e le modalità di partecipazione è possibile consultare il sito dell’associazione.
MiVeg 2026 sostiene gli animali di Porcikomodi
Tra le iniziative che contribuiscono al mantenimento degli animali c’è anche MiVeg 2026, il festival vegan organizzato da Vitadacani, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre agli East End Studios di Milano.
Durante il festival, il pubblico può partecipare a conferenze, laboratori e incontri dedicati alla cultura vegan, oltre a visitare gli stand e provare diverse proposte di cucina vegetale.
Una parte delle iniziative è finalizzata alla raccolta di fondi per gli animali ospitati nel santuario Porcikomodi.
Anche il Vegan Tattoo Circus, l’area dedicata ai tatuaggi solidali, contribuisce al sostegno degli animali salvati.
L’ingresso a MiVeg è gratuito, con prenotazione online. Gli organizzatori invitano i visitatori a lasciare, se lo desiderano, una donazione libera.
Per conoscere date, orari, programma e modalità di partecipazione, consulta la nostra guida a MiVeg 2026 a Milano.
Perché i santuari per animali sono diversi dagli allevamenti
Un santuario per animali liberi è un luogo di accoglienza per individui sottratti allo sfruttamento o provenienti da situazioni di difficoltà.
A differenza di un allevamento, gli animali non vengono ospitati per produrre carne, latte, uova o altri prodotti destinati alla vendita.
L’obiettivo è garantire loro una vita compatibile con le esigenze della specie, senza finalità produttive.
I santuari svolgono anche un’attività educativa, offrendo alle persone la possibilità di conoscere animali che normalmente vengono osservati soprattutto attraverso il loro ruolo nell’industria alimentare.
Porcikomodi fa parte di questa realtà e promuove una cultura antispecista, basata sul riconoscimento del valore degli animali indipendentemente dalla specie di appartenenza.



