Dove mangiamo? Questo prodotto è vegan? Cosa possiamo cucinare con quello che abbiamo comprato? Ci sono eventi interessanti in città? Possiamo trasformare qualche giorno fuori casa in un’esperienza più sostenibile?

Per rispondere a queste domande non basta un’unica app. HappyCow, AllergiApp, Yuka, SuperCook, Meetup, Workaway e TikTok fanno lavori molto diversi e possono diventare utili in momenti differenti dello stesso viaggio.

  • Per trovare ristoranti e locali vegan-friendly: HappyCow
  • Per comunicare che sei vegan, anche in un’altra lingua: AllergiApp
  • Per controllare che un prodotto sia vegan: Yuka
  • Per cucinare con gli ingredienti che hai già: SuperCook
  • Per trovare eventi e gruppi vegan: Meetup
  • Per cercare esperienze che uniscano sostenibilità e vita locale: Workaway
  • Per scoprire luoghi attraverso esperienze dirette: TikTok

HappyCow: dove mangiare

Per cercare ristoranti vegan, vegetariani o con opzioni vegetali in una città che non conosciamo, HappyCow rimane uno degli strumenti più completi. La piattaforma copre oltre 180 Paesi e permette di cercare locali, negozi e altre attività attraverso mappe e filtri, consultando fotografie e recensioni lasciate dagli utenti.

La parte interessante per chi viaggia comincia già prima della partenza. I locali possono essere salvati nei Preferiti oppure organizzati all’interno dei Viaggi, creando raccolte dedicate a una destinazione. Entrambe possono essere consultate offline nell’app: possiamo quindi preparare in anticipo alcuni indirizzi e ritrovarli anche quando la connessione non è disponibile.

HappyCow nasce inoltre dal contributo di una grande community internazionale, che aggiunge recensioni, fotografie e nuove attività. La piattaforma permette anche di seguire l’attività della community e connettersi con altri utenti, ma il suo punto di forza durante un viaggio resta soprattutto la quantità di informazioni disponibili sui luoghi in cui mangiare.

Approfondimento: come usare HappyCow per trovare ristoranti vegan in viaggio

Se invece devi ancora decidere dove partire, puoi consultare anche la nostra guida alle città più vegan-friendly in Europa secondo HappyCow.

AllergiApp: spiegare che siamo vegan anche quando non parliamo la lingua

Anche se sappiamo dove mangiare, comunicare nella lingua del paese di destinazione può rimanere un problema concreto. Che sia in Giappone o in Argentina, per ogni viaggiatore è importante riuscire a spiegare chiaramente cosa significa per lui “vegan”.

AllergiApp è un’app italiana sviluppata da Marta Di Muro per comunicare allergie, intolleranze ed esigenze alimentari quando si mangia fuori casa, soprattutto durante un viaggio.

Il funzionamento è semplice: selezioniamo le nostre esigenze alimentari, scegliamo la lingua della destinazione e l’app genera una card da mostrare direttamente a camerieri e chef. Tra le opzioni disponibili ci sono anche dieta vegetariana e vegan, oltre ai principali allergeni e ad altre esigenze specifiche.

Le card possono essere tradotte in oltre 60 lingue e, una volta scaricate quelle necessarie, funzionano anche senza connessione Internet. L’app è inoltre gratuita, non richiede registrazione ed è disponibile sia per Android sia per iPhone.

Possiamo preparare la card prima della partenza e averla pronta sul telefono al momento dell’ordine, senza dipendere dalla connessione o dover improvvisare una spiegazione nella lingua locale.

AllergiApp permette inoltre di consultare ristoranti segnalati dagli utenti con esigenze alimentari specifiche.

Yuka: controllare cosa stiamo comprando

Al supermercato il problema cambia ancora. Prendiamo una confezione che non conosciamo, scansiamo il codice a barre e vogliamo capire meglio cosa stiamo acquistando.

Yuka analizza prodotti alimentari e cosmetici e assegna agli alimenti una valutazione basata sulla qualità nutrizionale e sulla presenza di additivi. Il suo database contiene milioni di prodotti.

Per chi segue un’alimentazione vegan c’è una funzione molto utile nella versione Premium: nelle preferenze alimentari è possibile impostare una dieta vegetariana o vegan. Quando scansioniamo un prodotto, Yuka può quindi avvertirci se non è compatibile con i nostri bisogni.

Sempre con la versione Premium è disponibile la modalità offline, che permette di effettuare scansioni anche senza copertura di rete.

In viaggio bisogna però conoscere bene i suoi limiti. Yuka è attualmente disponibile ufficialmente solo in 15 Paesi: Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Germania, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia, Messico e Brasile.

L’analisi della lista ingredienti è inoltre limitata ai prodotti con ingredienti scritti in italiano, francese, inglese, tedesco o spagnolo. Un’etichetta in thailandese, giapponese o in un’altra lingua non supportata può quindi non essere analizzata.

Yuka può essere molto utile, per esempio, durante un viaggio in Spagna, Germania o Stati Uniti; va invece considerata con maggiore cautela in molte destinazioni extraeuropee, dove disponibilità dei prodotti nel database e lingua delle etichette possono limitarne l’efficacia.

C’è infine una distinzione importante: il punteggio Yuka non indica quanto un prodotto sia “vegan”. La valutazione riguarda il profilo nutrizionale e gli additivi; la compatibilità con la dieta vegan è un’informazione separata disponibile attraverso le preferenze alimentari Premium.

SuperCook: cosa cuciniamo con quello che abbiamo?

Viaggiare vegan non significa mangiare sempre fuori. Se soggiorniamo in un appartamento, in ostello o in una struttura con cucina, prima o poi può presentarsi un problema molto più semplice: abbiamo fatto la spesa, ma non sappiamo cosa preparare con quello che abbiamo comprato.

Qui può essere utile SuperCook.

L’idea dell’app è semplice: nella propria dispensa virtuale si inseriscono gli ingredienti disponibili e SuperCook cerca ricette che possono essere preparate utilizzando proprio quelli. Il database dichiarato dall’app raccoglie oltre 11 milioni di ricette provenienti da migliaia di siti e permette di selezionare più di 2.000 ingredienti.

In viaggio il vantaggio diventa abbastanza evidente. Abbiamo comprato ceci, pomodori, pane, zucchine e qualche spezia? Invece di acquistare altri dieci ingredienti per seguire una ricetta precisa, possiamo partire da ciò che abbiamo già.

SuperCook non è un’app specificamente vegan. Sta quindi a noi costruire la nostra dispensa con ingredienti vegetali e controllare le ricette proposte. Proprio questa neutralità, però, può renderla interessante anche fuori casa: risolve un problema pratico senza richiedere un piano alimentare o un abbonamento dedicato alla cucina plant-based.

C’è anche un piccolo vantaggio sul fronte della sostenibilità. Utilizzare prima ciò che abbiamo già comprato può ridurre gli ingredienti lasciati inutilizzati alla fine del soggiorno, un problema abbastanza comune quando si cucina soltanto per pochi giorni. La stessa SuperCook presenta la riduzione dello spreco alimentare come uno degli utilizzi principali dell’app.

Meetup: eventi e gruppi vegan nella città in cui siamo

Una volta trovati ristoranti e supermercati, possiamo guardare cosa succede intorno a noi.

Meetup è una piattaforma dedicata a gruppi ed eventi costruiti intorno a interessi comuni. Nell’app possiamo impostare una località, cercare una parola chiave e vedere gli eventi disponibili nella zona.

È proprio questa struttura a renderla interessante durante un viaggio. Cercando termini come vegan, plant-based o vegetarian possiamo trovare, quando presenti nella destinazione scelta, cene di gruppo, incontri, attività sociali o community locali.

La categoria dedicata al veganismo su Meetup raccoglie attualmente centinaia di gruppi e più di 300.000 membri complessivi, distribuiti in diverse città e Paesi. La disponibilità varia naturalmente molto da una destinazione all’altra: in una grande capitale possiamo trovare diversi risultati, mentre altrove la ricerca potrebbe non restituire nulla per le date del nostro soggiorno.

Per questo conviene fare una prova già prima di partire. Impostiamo la città che visiteremo, cerchiamo “vegan” e controlliamo cosa succede durante i giorni in cui saremo lì.

Non serve partecipare a un grande evento: a volte può bastare trovare una cena, un gruppo locale o un’attività che non sarebbe comparsa cercando semplicemente “cosa vedere” su Google.

Workaway: cercare un modo diverso di vivere il viaggio

Non tutti i viaggi devono limitarsi a hotel, ristoranti e visite turistiche. Per chi dispone di più tempo e vuole entrare maggiormente nella vita locale, Workaway permette di cercare esperienze di scambio culturale presso famiglie, comunità, ONG, aziende agricole, progetti di permacultura e altre realtà.

L’app ufficiale per viaggiatori dichiara oltre 50.000 opportunità in più di 170 Paesi e permette di cercare host, salvarli, contattarli e visualizzare opportunità vicine alla propria posizione o alla destinazione futura.

Nella pagina degli host troviamo una barra di ricerca per parole chiave e diversi filtri. Tra le tipologie disponibili compaiono, per esempio, Sustainable project, Animal welfare, Community e Farmstay, mentre tra le attività si può selezionare Help with Eco projects.

Possiamo quindi combinare la destinazione con parole come vegan, vegetarian, permaculture o sustainability, restringendo poi i risultati in base al tipo di esperienza che vorremmo fare. Nei profili degli host possono inoltre comparire interessi dichiarati come “Vegetarian or vegan” e “Sustainability”.

Questo non significa che un risultato trovato cercando “vegan” garantisca pasti vegetali o attività compatibili con le nostre scelte. Prima di organizzare il soggiorno bisogna leggere bene il profilo e chiarire con l’host alimentazione, mansioni, sistemazione e condizioni dello scambio.

La ricerca può diventare un punto di partenza per chi vuole provare un viaggio diverso: magari trascorrendo qualche settimana in un progetto sostenibile, imparando qualcosa sulla permacultura o condividendo la quotidianità di una comunità invece di limitarsi a visitare la destinazione.

TikTok: cercare luoghi e ristoranti vegan come in un motore di ricerca

TikTok può entrare nell’organizzazione del viaggio molto prima di aver preparato la valigia.

Non è un’app vegan, ma la barra di ricerca permette di utilizzarla come strumento di scoperta, combinando destinazione e interessi. Possiamo provare a cercare, per esempio, vegan Berlin, vegan restaurants Mexico City, vegan hotel Costa Rica oppure vegan breakfast Firenze, ripetendo eventualmente la ricerca in inglese o nella lingua utilizzata nella destinazione.

TikTok non mostra soltanto contenuti legati alla ricerca inserita: la pertinenza rispetto alle parole cercate, gli hashtag presenti nei contenuti, la lingua e la località sono tra gli elementi che possono influenzare i risultati proposti. Possiamo quindi partire da una ricerca abbastanza precisa, aprire i video più interessanti, visitare il profilo di un creator che parla spesso di quella città e continuare a esplorare i contenuti correlati.

Il vantaggio è soprattutto la possibilità di vedere il luogo. Un video può mostrarci i piatti serviti da un ristorante, gli spazi di un hotel, una strada, un mercato o una zona della città e portarci a scoprire qualcosa che non avremmo pensato di trovare.

Per un viaggio vegan può quindi essere utile alternare ricerche molto generiche ad altre più precise: non soltanto vegan Paris, ma anche vegan croissant Paris, vegan brunch Paris oppure il nome di un quartiere seguito dalla parola vegan. Hashtag, profili dei creator e video correlati permettono poi di allargare progressivamente la ricerca.

C’è però una regola importante: TikTok è ottimo per scoprire, meno per verificare. Un video può essere vecchio, un locale può aver cambiato menù, oppure un’attività può aver chiuso.

Prima di inserire un posto nell’itinerario conviene quindi controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale, su HappyCow, sui canali del locale o attraverso altre fonti pertinenti.

Sette app, sette momenti diversi del viaggio

Non serve scaricare tutte queste applicazioni per ogni vacanza.

HappyCow ci viene in aiuto quando vogliamo mangiare vegan fuori; AllergiApp quando dobbiamo comunicare le nostre esigenze alimentari; Yuka torna utile davanti agli scaffali di un supermercato; SuperCook acquista senso se abbiamo una cucina a disposizione; Meetup può aggiungere una parte sociale al viaggio; Workaway riguarda invece chi vuole costruire un’esperienza più lunga e immersiva; TikTok ad allargare la ricerca e scoprire luoghi che magari non conoscevamo.

Il consiglio è quello di scegliere gli strumenti in base al tipo di viaggio che stai organizzando, anziché riempire il telefono di app che finiranno per fare tutte la stessa cosa.

E se preferisci partire con cucina vegetale, attività ed esperienza di gruppo già inserite nell’organizzazione del viaggio, puoi consultare i viaggi di gruppo etici e vegan di Green World.